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dewey dell - "grave" - DreamCatcher : DreamCatcher

 

 

Dewey DellGrave

“Grave”: una parola che racchiude in sé diverse accezioni, riferite a una pesantezza, a un’attrazione che un soggetto subisce verso il basso.
La forza di gravità conduce a una caduta, sia essa riferita a un oggetto o a una forma animata: nello spettacolo di Dewey Dell sono i corpi delle performer in scena a precipitare, andando a esplorare meccanismi innati di ognuno di noi che inconsciamente danno la percezione dello schianto.

Perché ogni tanto mentre ci addormentiamo ci sembra di cadere?

Visioni oniriche di una caduta nel vuoto, suoni provenienti da lontano o da un sogno che attrae verso l’abisso, ombre che abitano un non-luogo: “Grave” attraversa stati di materia che precipitano, indaga un momento di attraversamento verso un’altra dimensione. Lo schianto provoca inevitabilmente una trasformazione: la rottura per un oggetto o la morte per un soggetto, in un cambiamento obbligato che porta ad abbandonare uno status. Ma la caduta può indicare anche il passaggio verso un’altra sfera di realtà o, piuttosto, di percezione fisico-emotiva come l’innamoramento o l’addormentarsi che in inglese è reso con “fall asleep” e “fall in love”.

intervista a Dewey Dell 

La lentezza dei gesti nella velocità della caduta ferma il tempo del precipitare, dilatandolo.

foto di Alessandro Sala